COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Posted on Lug 09, 2010 under Uncategorized | 1 commento

Cari visitatori vi comunico che il sito della TRAINING DAYS è in fase di rinnovo. Per qualsiasi informazione  riguardanti orari, giorni, promozioni del club vi rimando alla pagina Facebook “TRAININGDAYS”.Grazie.

ALCUNE STRANEZZE SUL CORPO UMANO

Posted on Mar 03, 2010 under Consigli, Uncategorized | 2 commenti

Ti sembra di sapere quasi tutto sul tuo corpo? Ti sbagli. Leggi per esempio questo elenco di sedici curiosità sul corpo umano . 1). La nostra lingua ha una superficie riconoscibile per ogni individuo, esattamente come i nostri polpastrelli: oltre alle impronte digitali abbiamo quindi delle impronte ‘linguali’. 2). I serpenti cambiano pelle? Non solo: noi perdiamo circa 600.000 frammenti di pelle all’ora, quasi 7 kg di pelle in un anno. 3). Un adulto ha meno ossa di un bambino. Partiamo con 350 ossa, e da adulti scendiamo a 206. 4). Ogni 3-4 giorni il tessuto delle pareti interne del nostro stomaco viene rinnovato completamente: se non fosse così, finirebbe digerito come gli alimenti dagli acidi presenti nello stomaco. 5). Il nostro naso può ricordare circa 50.000 diversi odori. 6). L’intestino tenue è lungo circa quattro volte più dell’altezza di un individuo adulto. 7). Ogni 2,54 cm² della nostra epidermide sono coperti in media da 32 milioni di batteri, la gran parte innocui. 8). I piedi hanno circa 500.000 ghiandole sudoripare e producono più di una pinta di sudore al giorno. 9). L’aria emessa con uno starnuto viaggia in media a più di 160 km orari. 10). La lunghezza di tutte le diramazioni del sistema circolatorio umano sommata da più di 96.560 km. 11). In una vita intera, in media una persona secerne abbastanza saliva per riempire due piscine olimpioniche. 12). Il russare può raggiungere gli 80 decibel (in media si attesta sui 60). Un martello pneumatico emette 80 decibel, e i suoni oltre gli 85 decibel sono considerati pericolosi per la salute. 13). I capelli biondi di solito sono molto più numerosi: la media umana è 100.000 follicoli piliferi sul cranio, i biondi ne hanno 146.000.
14). Le unghie della mano usata più frequentemente crescono più in fretta. 15). La testa umana è ¼ della lunghezza totale del corpo alla nascita e 1/8 durante l’età adulta. 16). Si stima che non si possa sopravvivere a più di 11 giorni senza sonno.

CARDIO FITNESS….

Posted on Feb 15, 2010 under Articoli tecnici, Consigli | 1 commento

Cardiofitness è un termine di origine inglese che sta per cardiovascular fitness, locuzione che possiamo tradurre con benessere cardiovascolare; nell’uso comune con il termine cardiofitness si è soliti indicare una particolare tipologia di allenamento.
Com’è noto, da un punto di vista medico, le finalità dell’allenamento sono quelle di realizzare l’adattamento del corpo umano al gesto atletico; tali finalità appartengono quindi anche al cardiofitness, pratica che prevede l’uso di uno o più simulatori, attrezzi con i quali si imitano, dal punto di vista funzionale, specifici gesti ciclici che hanno appunto lo scopo di migliorare i nostri parametri cardiocircolatori e respiratori; quelli più soventemente usati sono il cicloergometro comune (ciclette), il cicloergometro orizzontale, il treadmill O syncro, lo step, il simulatore di sci da fondo ecc.
Come si può notare sono attrezzi molto diversi tra loro, ma, se usati per il cardiofitness, devono avere tutti una caratteristica comune: la presenza del cardiofrequenzimetro. Non si può infatti parlare di cardiofitness se non c’è la presenza di questo particolare accessorio; infatti, secondo i canoni del cardiofitness, l’allenamento deve svolgersi entro un determinato range di frequenza cardiaca, oltrepassato il quale, l’esercizio fisico non solo è inutile, ma persino dannoso; il cardiofrequenzimetro è quindi l’angelo custode che sorveglia sul nostro muscolo più importante, il cuore; il cardio, come più usualmente lo si chiama, è infatti pronto ad avvertire l’atleta che lo indossa nel malaugurato caso che questi oltrepassi la fatidica soglia di pericolo che per molti è ancora rappresentata dal risultato dell’ormai comune formula FCmax=220-età. �
Una tale visione rivela una sostanziale ignoranza della fisiologia umana in generale e di quella dell’allenamento in particolare. È inoltre indice di un approccio “pauroso” allo sport e, è cosa nota, la paura è una cattiva consigliera e impedisce di sfruttare al massimo le proprie potenzialità.
Questa premessa potrebbe far pensare che la mia posizione sia di netta chiusura all’uso del cardiofrequenzimetro ma in realtà non è cosi’. Non sono “contro” il cardio, sono piuttosto molto critico con l’uso scorretto che si fa di questo strumento.Mi limiterò a ribadire ancora una volta che il cardio non può e non deve essere utilizzato per proteggere il cuore e per dimagrire. Ricordiamoci che i “professionisti” non lo usano e che tarare gli allenamenti basandosi unicamente sul parametro della frequenza cardiaca impedisce un’ottimizzazione degli stessi allenamenti predisponendo, a lungo andare, ad un rallentamento delle prestazioni.

AUTOTRAININGDAYS

Posted on Gen 27, 2010 under Articoli tecnici, Consigli | 2 commenti

Il Training Autogeno, metodo sperimentato dal neurologo berlinese J.H. Schultz nel 1932, è una tecnica di rilassamento che permette di rilasciare le tensioni quotidiane e recuperare energie positive.
E’ un metodo di autodistensione che consente di modificare tensioni sia psichiche che corporee e permette, attraverso il completo controllo del proprio corpo, di raggiungere un elevato livello di rilassamento psichico e di realizzare spontanee modificazioni del tono muscolare, della funzionalità vascolare, dell’attività respiratoria, cardiaca e degli organi interni.

La pratica consiste in una serie di posizioni del corpo e di frasi di autoconvincimento pronunciate come i mantra dello yoga (pur non essendo una disciplina orientale il T.A. si ispira a filosofie come lo yoga).
Il T.A. favorisce il recupero di energie permettendo una migliore gestione delle proprie risorse in tutti gli ambiti dell’attività umana ( lavoro, studio, sport….) e può essere praticato in completa autonomia a casa o in qualsiasi altro ambiente dove ci sia tranquillità e ci si possa mettere in una posizione comoda.  Il T.A. è quindi un “allenamento che si genera da sé” pur con la guida di un operatore esperto. L’obiettivo di Schultz era, infatti, quello di rendere il paziente meno vincolato dal terapeuta e divenire lui stesso autore del proprio cambiamento e del proprio benessere.

Tecnica
Il T.A, è costituito da una serie di esercizi standard (che si riferiscono a sei distretti fisiologici: muscolare, vascolare, cardiaco, respiratorio, addominale e cefalico).

Gli esercizi si dividono in due fondamentali:
- esercizio della pesantezza: produce uno stato di rilassamento muscolare, ovvero di rilassamento dei muscoli striati e lisci;
- esercizio del calore: produce una vasodilatazione periferica con conseguente aumento del flusso sanguigno.

E alcuni complementari:
- esercizio del cuore: produce un miglioramento della funzione cardiovascolare;
- esercizio del respiro: produce un miglioramento della funzione respiratoria;
- esercizio del plesso solare: produce un aumento del flusso sanguigno in tutti gli organi interni;
- esercizio della fronte fresca: può favorire l’eliminazione di eventuali mal di testa, perché produce un leggera vasocostrizione nella regione encefalica.

Dal punto di vista fisico si manifesterà: un affievolimento della tensione muscolare, un rilassamento dei vasi sanguigni e miglioramento della circolazione, un calore generalizzato dovuto alla migliore diffusione del sangue, una migliore efficienza respiratoria, il rilassamento dell’apparato digerente.

A chi è rivolto

Il T.A. è una tecnica di rilassamento che si rivolge a tutti coloro che sentono il bisogno di alleviare il proprio stato di stress e di tensioni emotive, persone che per motivi diversi sostengono dei ritmi di vita molto accelerati e stressanti.
È molto indicato per atleti e sportivi in genere: favorisce il recupero di energie permettendo una migliore gestione delle proprie risorse, migliora la concentrazione e contribuisce al conseguimento di alte prestazioni.
Il T.A. è utile inoltre nella cura di ansie,insonnia, emicranie, asma, ipertensione, attacchi di panico.
E’ una tecnica alla portata di tutti. Dopo aver appreso gli esercizi il soggetto potrà praticarli da sé. Con il T.A. si impara ad avere più sicurezza e fiducia, ad essere più calmi e distesi e a scaricare meno le tensioni sui vari organi, ottenendo efficaci interventi sui disturbi psicosomatici. Nello svolgersi di poche settimane, l’allenamento agli esercizi, praticato saltuariamente con il controllo del terapeuta e quotidianamente da soli, consente di poter offrire ai propri muscoli, ai propri organi e alla propria mente, uno stato di distensione fisica, di passività psichica, di calma e di benessere.

COLESTEROLO E ALLENAMENTO

Posted on Gen 20, 2010 under Uncategorized | 1 commento

Il colesterolo è contenuto in diverse lipoproteine che svolgono ruoli differenti: LDL (il colesterolo cattivo, perché le LDL liberano  il colesterolo sulle pareti delle arterie, formando placche), HDL (quello buono, perché lo asportano dalle cellule portandolo al fegato) e VLDL (la cui funzione è incerta, forse l’utilizzo del colesterolo da parte dei tessuti periferici).
Il rischio cardiovascolare viene definito come il rapporto fra il colesterolo totale e quello HDL. Deve essere inferiore a 5 nell’uomo e a 4,5 nella donna. La differenza è dovuta al fatto che il colesterolo HDL è mediamente maggiore nella donna che nell’uomo (e quindi il rapporto deve essere minore nella donna).
A prescindere da considerazioni salutistiche, perché si può usare il colesterolo HDL per la valutazione dell’allenamento?
Le lipoproteine HDL passano attraverso varie fasi (cicliche) in cui la loro composizione varia, ma sostanzialmente sono costituite da una parte proteica, da colesterolo,  da fosfolipidi e da trigliceridi. Per uno sportivo il concetto importante è che: le lipoproteine HDL aumentano con l’esercizio fisico. Fin qui niente di eclatante. Analizzando meglio i dati degli sportivi si scopre facilmente che:
la variazione di HDL negli sportivi è proporzionale alla quantità di esercizio fisico, ma solo a partire da una quantità minima di soglia. Cioè:
a) il valore assoluto dell’HDL dipende da un valore basale del soggetto;
b) l’esercizio fisico aumenta tale valore in modo dipendente dalla quantità di esercizio svolto, ma se l’esercizio è sotto un certo grado di intensità e di frequenza l’aumento è minimo.
  Conclusioni ovvie sono:
a) per ridurre l’indice di rischio cardiovascolare sono consigliate discipline di resistenza che diminuiscono il rischio cardiovascolare molto di più che quelle di forza.
b) La variazione di colesterolo HDL può servire come parametro per valutare se quantitativamente i propri allenamenti sono validi. Molti amatori hanno bassi valori di HDL (inferiori a 50). Analizzando i loro allenamenti si scopre che privilegiano la qualità alla quantità: pochi e tiratissimi allenamenti settimanali oppure allenamenti interrotti sempre a metà a causa di una sovrastima delle proprie possibilità (con conseguente quantità ridotta).
A prescindere da eccezioni individuali (per fare un discorso preciso occorrerebbe conoscere il valore da sedentario, cioè dopo un periodo di almeno 4-6 mesi di stasi sportiva), un valore di colesterolo HDL inferiore a 65 indica spesso che quantitativamente il proprio allenamento può essere migliorato.

TUTTO CI0′ CHE NON CONOSCETE E’ VERO.

Posted on Gen 13, 2010 under Articoli tecnici, Consigli, Uncategorized | 1 commento

Il corpo umano è un sistema incredibilmente complesso e strutturato che ancora confonde scienziati e ricercatori nonostante migliaia di anni di studio. Il risultato è che non dobbiamo sorprenderci del fatto che, oltre a molte parti e funzioni del nostro corpo che sono a noi note, assistiamo ogni giorno a nuove inaspettate e a volte bizzarre scoperte e spiegazioni sulle loro cause. Dagli starnuti alla crescita delle unghie, esistono tante cose bizzarre e curiose da conoscere sul nostro corpo. Il cervello umano è la parte più complessa e meno conosciuta dell’intera anatomia umana. Ci sono tante cose che non conosciamo, ma ce ne sono alcune molto interessanti che vi voglio raccontare.

1. Gli impulsi nervosi che viaggiano dal cervello o arrivano ad esso hanno una velocità di più di 314 chilometri orari. Sei meravigliato di reagire così velocemente a ciò che ti circonda o di sapere perchè quando ti fai male senti immediatamente dolore? Tutto ciò è dovuto alla super velocità di movimento degli impulsi nervosi che partono dal cervello per arrivare al resto del corpo e viceversa, raccogliendo informazioni alla velocità di una Ferrari.
2. Il cervello umano può contenere 5 volte le informazioni dell’intera enciclopedia Treccani, o di qualsiasi altra enciclopedia. Gli scienziati non sono ancora riusciti a definire una quantità definitiva di dati, ma la capacità di memoria del cervello in termini informatici è di circa 1000 terabytes. Ad esempio l’archivio nazionale inglese, che contiene 900 anni di storia, occupa solamente 70 terabyte, per rendere meglio l’idea di che potenza abbia la memoria del tuo cervello. Nonostante non siano parti del corpo viventi, la maggior parte delle persone passano molto tempo a curare unghie e capelli. La prossima volta che andrai dal parrucchiere, o ti farai la manicure, ricorda quello che stai per leggere.

3. Ogni giorno una persona perde in media da 60 a 100 capelli. A meno che tu sia già calvo, ci sono buone probabilità che tu ne perda anche di più rispetto a questa media. Si perdono i capelli in diverse situazioni, che possono andare dalla stagione dell’anno alla gravidanza, dalla malattia alla dieta e all’età.
4. L‘unghia che cresce più rapidamente è quella del dito medio. E l’unghia del dito medio della mano che usi dipiù cresce più rapidamente di tutte. Il perchè non è stato interamente spiegato, ma la crescita delle unghie è legata alla lunghezza delle dita, perciò a dita più lunghe corrisponde una crescita più veloce, a dita più corte una crescita più lenta.
5. Abbiamo tanti peli per centimetro quadro quanti ne ha uno scimpanzè. Gli esseri umani non sono le scimmie nude che credono di essere, abbiamo un sacco di peli, ma la maggior parte delle persone non sa che la maggioranza dei nostri peli sono troppo sottili e chiari per essere visibili. Sebbene non pensiamo ad essi so non quando ci creano dei fastidi, i nostri organi interni sono quelli che ci permettono di mangiare, di respirare e di muoverci. Ecco qualcosa a cui pensare la prossima volta che il nostro stomaco brontola.

6. L’acido contenuto nel tuo stomaco è in grado di dissolvere una lametta da barba. Anche se certamente non puoi provare a mangiare una lametta da barba o un altro oggetto di metallo per vedere se è vero, i succhi gastrici che digeriscono il tuo cibo non sono da prendere alla leggera. L’acido idrocloridrico, cioè quello contenuto nel tuo stomaco, non va bene solo per sciogliere la pizza che hai mangiato a cena, ma anche per dissolvere molti tipi di metallo.
7. La superficie di un polmone umano è uguale a quella di un campo di tennis. Per essere il più possibile efficiente a portare l’ossigeno al sangue, i polmoni sono riempiti con centinaia di ramificazioni bronchiali e di minuscoli alveoli simili a grappoli. Questi sono poi riempiti da microscopici capillari nei quali avviene lo scambio tra ossigeno ed anidride carbonica. Avere una superficie il più ampia possibile rende più facile questo scambio, e ti assicura di essere ossigenato in maniera appropriata in ogni momento.
8. Si potrebbero asportare la maggior parte degli organi interni e sopravvivere ugualmente. Il corpo umano potrebbe apparire fragile ma è possibile sopravvivere persino senza stomaco, senza milza, senza il 75% del fegato, l’80% dell’intestino, senza un rene, senza un polmone, e virtualmente senza gli organi della zona pelvica ed inguinale.Forse non vivresti tanto bene, ma l’aver perso questi organi non ti ucciderebbe. Potremmo non aver piacere a parlarne, ma tutti noi abbiamo a che fare ogni giorno con le funzioni corporee. Ecco qualche curiosità sulle azioni involontarie e , a volte, spiacevoli, del nostro corpo.

9. Le donne sbattono le palpebre in maniera doppia rispetto agli uomini. Ogni giorno sbattiamo le palpebre un’infinità di volte.Le persone, in media, uomini e donne, lo fanno 13 volte al minuto. Considerato un argomento tabù in molte occasioni, il sesso è un importante sfaccettatura della vita umana essendo una parte importante delle relazioni interpersonali, ed essendo indispensabile alla riproduzione. Ecco qualche cosina che forse non sapevate su questo argomento.

10. La più grande cellula del corpo umano è l’ovulo e la più piccola lo spermatozoo. A differenza delle cellule della pelle o dei muscoli, che sono invisibili, l’ovulo è abbastanza grande da poter essere osservato anche a occhio nudo ed ha un diametro di circa un millimetro.Lo spermatozoo, d’altra parte è minuscolo, essendo costituito praticamente quasi esclusivamente di un nucleo cellulare.
11. I bambini nascono sempre con gli occhi azzurri. Il colore dei tuoi occhi dipende dai geni che erediti dai tuoi genitori, ma alla nascita la maggior parte dei bambini ha gli occhi azzurri. La ragione nascosta dietro questo piccolo mistero è dovuto alla presenza della melanina. La melanina spesso ha bisogno di tempo dopo la nascita per essere completamente depositata nei nuovi piccoli occhi, e per poter essere colorata dall’esposizione ai raggi ultravioletti, per poter rivelare il vero colore degli occhi nascosto dietro il blu presente alla nascita.
12. Ogni essere umano ha passato circa mezz’ora della sua vita come essere unicellulare. Ogni vita ha inizio da qualche parte, e anche gli omoni più grandi hanno passato un piccola parte della loro vita come una singola cellula dell’organismo, nel momento in cui ovulo e spermatozoo si sono combinati. Immediatamente dopo, le cellule si dividono rapidamente e cominciano a formare gli elementi di un minuscolo embrione.

E’ COMINCIATO IL CONTO ALLA ROVESCIA

Posted on Gen 05, 2010 under Consigli | 2 commenti

Avete già buttato all’aria 5 giorni dall’inizio dell’anno.Sicuramente state aspettando che passi la befana a regalarvi un po’ di buna volontà per cominciare o ricominciare ad allenarvi.Se non siete ancora convinti allora mi tocca ricordarvi che mancano solo 5 mesi all’ininzio della stagione estiva e si sa il tempo vola.E voi come siete messi fisicamente?siete sicuri?Come al solito mi tocca intervenire nel dirvi che le formule e gli allenamenti migliori ,per arrivare in forma sulla spiaggia,sono a disposizione nel vostro club preferito.Alla TRAINING DAYS nulla è lasciato al caso e potrete scegiere tra una vasta gamma di soluzioni, dagli allenamenti personalizzati alle lezioni di gruppo finalizzate alla bellezza muscolare.Per coloro che amano il relax c’è sempre il PILATES.In men che non si dica la fine di maggio sarà arrivata, e voi sarete preparati per affrontare l’estate?

COMUNICAZIONE STRAORDINARIA

Posted on Dic 18, 2009 under Uncategorized | 1 commento

In occasione delle festività natalizie il club TRAINING DAYS resterà chiuso da sabato 19 dicembre 2009 a domenica 3 gennaio 2010.Aperture straordinarie lunedi 21 e mercoledi 23 dicembre dalle 18 alle 22 ,con ingresso a pagamento per lezione singola.BUONE FESTE A TUTTI!

INIZIATE A CORRERE

Posted on Dic 02, 2009 under Consigli | 2 commenti

Cosa fare durante le festività natalizie,per mantenersi in forma,mentre i club son chiusi per ferie?Penso che la cosa più semplice sia la classica corsetta un paio di volte a settimana.Ma possono farlo proprio tutti? Per iniziare a correre occorrono dei prerequisiti: visita medica, peso non eccessivo, scarpe e abbigliamento adatti. In particolare il peso! Troppe persone iniziano a correre in condizioni di sovrappeso, proprio per dimagrire. Per evitare false illusioni occorre subito chiarire che:
1) l’attività fisica da sola non è in grado di mantenere il soggetto a un peso forma ottimale. Ciò accade occasionalmente (le classiche eccezioni che confermano la regola) nei giovanissimi (dove il metabolismo è molto alto) e in una percentuale esigua della popolazione. Per la stragrande maggioranza degli adulti sani un’alimentazione non controllata porta, se non all’obesità, al sovrappeso.
2) Un regime dietetico corretto senza attività fisica è praticamente impossibile da seguire. Un individuo sano ha stimoli tali che, se non repressi da situazioni ambientali (per esempio lo stress), innalzano il proprio peso naturale oltre i valori consigliabili, soprattutto quando l’età ha fatto diminuire il metabolismo basale.
Ciò premesso risulta chiaro che attività fisica e regime alimentare controllato sono entrambi necessari. Pertanto chi decide di iniziare a correre per poter mangiare a volontà è fuori rotta: non otterrà granché.
Correre non è per tutti e la corsa va preparata quasi come una laurea. Intanto verificate il vostro peso e per questo vi rimando a qualche post precedente intitolato “UN GIOCO FACILE FACILE”. A chi si sentirà (magari forte della sua giovinezza) di poter correre anche in sovrappeso ricordo che la probabilità di infortunarsi in un soggetto sovrappeso è decisamente più alta che in un normopeso. Quindi prima di correre, dimagrite.
Un altro errore che non dovete commettere è di credere che l’abilitazione alla corsa abiliti a qualunque carico e a qualunque distanza. Per esempio per un runner alto 180 cm e pesante 78 kg la maratona è controindicata, come pure un carico settimanale superiore ai 60 km o una seduta superiore all’ora di corsa.
Vi ho un pochino scoraggiati?C’è sempre la bici o peggio per voi….

CELLULARI E RADIAZIONI.

Posted on Nov 25, 2009 under Articoli tecnici | 1 commento

Il cellulare è un apparecchio in grado di emettere onde elettromagnetiche a decine di chilometri di distanza, per questo ha sempre suscitato qualche timore,soprattutto a chi parla volentieri al telefono. Le ricerche hanno dato esiti controversi. L’ultima ha dato esito rassicurante.  Secondo lo studio intitolato «Epidemiologic Studies of Cellular Telephones and Cancer Risk - A Review», pubblicato nel 2002 dall’International Epidemiology Institute and Vanderbilt University School of Medicine and Vanderbilt-Ingram Cancer Center, non ci sarebbero prove relative al fatto che l’uso del telefono cellulare costituisca un rischio per lo sviluppo del cancro. Le radiofrequenze dei telefonini infatti contengono un’energia miliardi di volte inferiore rispetto ai raggi X e non sono in grado di indurre ionizzazioni o di danneggiare il DNA. Cinque studi epidemiologici condotti negli USA, in Finlandia e in Danimarca su un totale di 400.000 utilizzatori di cellulare hanno pressoché escluso qualsiasi relazione di causa-effetto tra l’uso del telefonino e il cancro. In particolare non vi sarebbe alcun dato che possa far collegare l’aumento del rischio di cancro al cervello, di meningioma, di neuroma acustico, di melanoma oculare o di tumore alle ghiandole salivari, alla durata o alla frequenza di utilizzo, al tempo totale cumulato di uso, alla localizzazione del tumore o al lato del corpo in cui esso si possa sviluppare (in relazione al lato in cui più frequentemente viene tenuto l’apparecchio telefonico). E’ una notizia rassicurante ma io non ci credo! Questi ultimi risultati sono un nuovo capitolo di una libro che ancora non vede la parola fine: sono in corso in 13 paesi altri studi per valutare un eventuale aumento del rischio di sviluppare un tumore correlato legati all’utilizzo a lungo termine del cellulare. Al di là di ciò che emergerà in futuro, vale una considerazione: spesso bisogna decidere prima di avere a disposizione dati certi. E gli italiani, ponderati i benefici e i possibili rischi, hanno deciso: stando ai dati dell’Agenzia internazionale delle Nazioni Unite per le telecomunicazioni (ITU) il nostro è il paese europeo con la più alta concentrazione di cellulari, cioè poco meno di 110 cellulari ogni 100 abitanti, come a dire più di uno a testa, inclusi bambini e anziani. Solo Hong Kong fa meglio con oltre 114 cellulari ogni 100 persone. Personalmente credo che ogni tanto i celluleri debbano essere tenuti spenti per un po’ ma non per il rischio radiazioni…